I luoghi dei sapori


I luoghi dei sapori
QUARTIERE BORGO SAN MARTINO


Via San Paolo
LA TAVERNA DI BORGO S. MARTINO
La Taverna è il centro pulsante e propulsivo del  Quartiere. Qui si rincorrono le emozioni, le speranze, le gioie e i tormenti dei contradaioli che vivono la taverna, sia in fase preparatoria sia durante i giorni di festa. La taverna è dove si festeggia in caso di vittoria e il luogo della consolazione in caso di sconfitta. E quando si lavora… in taverna c’è sempre una bevanda fresca o qualcosa di stuzzicante da mangiare!!!

Il menu
La ricerca culinaria, si è costantemente raffinata nel corso del tempo. Oggi, accanto ai piatti della tradizione, è possibile, in taverna,  ritrovare gli antichi sapori delle pietanze tipicamente medievali: accanto agli gnocchi e ai bigoli si ritrovano carni grigliate a fuoco vivo, spiedoni di carne  e lumache  aromatizzate al finocchio selvatico. Poi ancora le tradizioni medievali ed allora ecco che gli ingredienti della “torta de herbe” diventano il tradizionale “biscio” e le spezie si ritrovano nelle ciambelline all’anice, o come condimento delle “ciacette”.

Solo questo basterebbe per invogliare qualunque visitatore a fare una sosta alla taverna di San Martino, dove si troveranno sempre cresce e panini o la fragrante e calda “ciacetta” in versione dolce o salata. Il vino servito, come sempre, sarà freschissimo e di ottima qualità.


Nel Centro storico
Via Fossatello
La CUCINA D’EPOCA è il vero fiore all’occhiello del Quartiere, che da qualche anno offre ai numerosi visitatori, oltre che alla giuria della gara gastronomica, la possibilità di assaggiare particolari pietanze cucinate secondo gli antichi ricettari medievali. Quest’anno sarà possibile seguire un percorso enogastronomico con degustazioni medievali nel corso della serata del 2 agosto, in occasione della celebrazione del ventennale del Palio. Ricette ricercate con cura filologica eccezionale; un’équipe di lavoro ben affiatata che ormai da anni prepara ed elabora piatti di altri tempi; una perfetta ricostruzione degli ambienti scenografici.


Via le Piagge
LA TAVERNA DEI LUPI
Un punto di ritrovo dedicato ai giovani e non solo!
Una locanda gestita dai ragazzi del quartiere, dove sarà possibile bere un buon bicchiere di vino accompagnato da arrosticini e tanta allegria!!!



I luoghi dei sapori
QUARTIERE DI PORTA SANTA CROCE


Via le Mura
L’OSTERIA DI PORTA SANTA CROCE
Durante le manifestazioni del Palio, il Quartiere  Porta S. Croce è lieto di ospitarvi nella sua osteria, dove il menu settimanale, fedele alla tradizione locale, ripropone i cosiddetti “piatti della memoria”. La ricerca nel mondo rurale tradizionale ci ha fatto scoprire che ogni festa del calendario  aveva i suoi cibi, che erano elaborati e preparati esclusivamente in occasione delle specifiche ricorrenze, che esistevano il cibo del quotidiano e il cibo legato ad un particolare evento del lavoro contadino (la mietitura e la battitura);

Il menu
Come una volta – quando tutto si faceva in casa e si consumava solo quello che era prodotto all’interno della famiglia -, la pasta dei primi piatti (tagliatelle, tagliolini, gnocchi, polenta) è rigorosamente fatta a mano e spianata con il rasagnolo; gran parte dei sughi e dei secondi piatti sono preparati con le carni degli animali da cortile (oche, anatre, conigli, piccioni da cortile, frattaglie) o con funghi, asparagi o gamberi di fiume. I grassi utilizzati per cuocere ed insaporire le pietanze sono di origine vegetale (olio di oliva) oppure derivati del maiale (battuto e strutto).
L’antipasto ottocentesco, che è uno dei piatti più caratteristici di Porta Santa Croce, comprende fiori di zucca fritti nello strutto,  biscio, pecorino, salumi, bruschette, insalata di farro e frittata con tartufi. 
Immancabili nel menu anche le zuppe di ceci, fagioli e fave, dense e insaporite con formaggio pecorino e olio di oliva extra vergine, da consumare con pane bruscato.
Come accompagnamento dei secondi piatti tante verdure che si coltivavano negli orti e nelle canapine: insalate, pomodori, zucchine, patate. E inoltre la cicoria che nel secolo scorso, quando molta parte della popolazione doveva fare i conti con la fame, si raccoglieva nella campagna e che si accompagna bene anche con la tradizionale crescia, insieme alla braciola o alla salsiccia.  Erbe aromatiche come  la mentuccia, la salvia, il finocchio, il rosmarino insaporiscono le lumache, il biscio, il coniglio, e tutte le carni in genere.
I dolci del periodo storico che rappresentiamo sono semplici, legati alle stagioni e alle festività, per lo più secchi, da gustare con del buon vino rosso e dolce, con il “vin santo” o con il liquore della casa. Tra le ricette più antiche troviamo anche le ciacette, fatte con ingredienti semplici e naturali come farina, lievito, sale, acqua, olio e zucchero

L’atmosfera è allegra, il servizio è ben organizzato grazie anche alla presenza dei numerosi giovani che servono ai tavoli con rapidità e cortesia, per continuare ad essere gente semplice, serena, accogliente, ospitale… com’era una volta. 


Nel Centro storico
Corso Vittorio Emanuele
L’OSTERIA DEL BRIGANTE
Per i più  giovani e non solo… Osteria gestita dai ragazzi del quartiere che, con freschezza e accuratezza, sapranno ricreare l’atmosfera tipica dell’800, offrendo del buon vino e stuzzichini a base di salumi tipici e pecorino, aringhe e baccalà. Allegria e qualche incursione musicale vivacizzeranno le serate.